Sabato 24 Giu 2017

Articoli

Stampa

Causa di servizio: un complesso problema per i servitori dello Stato

Scritto da Gabriella Tesoro. Posted in Sanità

Lentezze, lacune e incongruenze. Permane la necessità di migliorare la legislazione vigente

Il settore pensionistico è una branca del diritto non facilmente accessibile, complessa e varia.
La questione si fa ancor più delicata se la pensione viene elargita per “causa di servizio”, cioè se il dipendente civile e militare dello Stato e della Pubblica Amministrazione contrae varie patologie proprio a causa del lavoro che svolge.
Tutt’oggi persiste una certa farraginosità nel procedimento amministrativo per le richieste di causa di servizio. Spesso infatti i verbali delle visite delle Commissioni Mediche sono incompleti o di scarsa leggibilità, i consulenti medici hanno una preparazione insufficiente, gli esami del Comitato di Verifica delle Cause di Servizio sono, a volte, superficiali e i tempi procedurali fissati dal d.P.R. 461 del 2001 non vengono facilmente rispettati.
A  causa di queste problematiche il dipendete pubblico è costretto ad aspettare anche anni per la definizione di un procedimento che il legislatore ha, al contrario, previsto in tempi brevi; inoltre il gran numero di istanze e l’identica procedura, sia per le infermità di bassissimo profilo, sia per le gravi patologie, rallenta e intasa l’iter per le richieste delle cause di servizio.
Il mancato rispetto della tempistica danneggia gravemente il personale perché il riconoscimento della causa di servizio costituisce la premessa di equo indennizzo, pensione privilegiata ordinaria e fruizione di benefici sanitari; in più permette il reintegro nella posizione di “parziale idoneità” al personale che ha perso l’idoneità al servizio militare incondizionato.

il personale militare non sia mai lasciato solo in tutte le fasi connesse con l’iter della causa di servizio

Per snellire i tempi il Generale Domenico Rossi, Presidente del Cocer Interforze, propose, in una conferenza sulle cause di servizio, di affidare alle Commissioni Mediche Ospedaliere, già legittimate ad emettere provvedimenti medico-legali, il compito di stilare il definitivo rapporto senza sottoporlo al successivo esame del Comitato di Verifica. Secondo il Generale era “un’offesa alle persone, alla competenza e all’affidabilità delle strutture delle Commissioni Mediche Ospedaliere” che i loro provvedimenti siano sottoposti alla supervisione del Comitato di Verifica e sottolineò che in questo modo “l’attuale assetto non funziona”. Il Generale chiese anche che “il personale militare non sia mai lasciato solo in tutte le fasi connesse con l’iter della causa di servizio”.
Il d.P.R. 461/01 ha introdotto degli elementi migliorativi, ma ha anche lasciato nel sistema assicurativo importanti contraddizioni. Infatti il decreto prevede il procedimento unificato per tre benefici che però riguardano tre materie sostanzialmente diverse tra loro: riconoscimento della dipendenza, equo indennizzo e pensione privilegiata. Pino Zingale, consigliere della Corte dei Conti, avanzò la proposta di unificare la giurisdizione nelle mani della stessa Corte dei Conti in modo tale da poter garantire a tutto il pubblico impiego una tutela giurisdizionale uniforme.
Sarebbe opportuno quindi un rinnovamento del giudizio pensionistico che veda, in primo grado, non solo il giudice monocratico, ma anche un giudice collegiale d’appello, con l’espressa previsione di congrua condanna alle spese in caso di decesso dell’appellante, lasciando alle sezioni centrali della Corte dei Conti il compito di garantire l’esatta osservanza della legge in parallelo con la Corte di Cassazione.
Permane inoltre l’urgenza di una semplificazione nella definizione dei provvedimenti di riconoscimento dei benefici connessi alla causa di servizio, nonché l’unione delle procedure per malattie e infortuni sul lavoro in quanto il settore pubblico appare svantaggiato rispetto a quello privato.
Tuttavia bisogna riconoscere che l’aumento dei tumori riscontrati fra i corpi militari, le forze dell’ordine o i vigili del fuoco deve essere valutato in base al fatto che le neoplasie sono in aumento in tutto il mondo industrializzato a causa del progressivo invecchiamento della popolazione; per di più è difficile individuare precise correlazioni poiché esiste una variabilità individuale nella metabolizzazione di sostanze tossiche come radiazioni o l’uranio impoverito contenuto nei proiettili utilizzati nella Guerra del Golfo o nelle missioni Nato nei Balcani.
Pertanto, è di fondamentale importanza che il Paese riconosca il debito di riconoscenza che ha nei confronti dei suoi fedeli servitori che ogni giorno agiscono per la salvaguardia del bene collettivo.

  • Damiano Rinaldi
  • Lino Recchia
  • iavaroneImpianti
  • Pama Costruzioni
  • Idrauligas
  • racostruzioni
  • giardinieredoro
  • EdilViro
  • Info Partner
  • gmpcostruzioni